Romek 8″ – in loving memory of our friend Marcin Solecki

Comments ( 1 ) 23/05/2012 Published by mayday Category Italia, Prodotti, Team Tags: , , ,

Marcin

 

Credo di aver scritto e cancellato questo post almeno una trentina di volte in questi giorni: troppo personale, troppo triste, troppo leggero, banale, corto, lungo. Comunque, sempre, mai come avrei voluto. Sono oltre dieci anni che mi capita di scrivere tra un web e l’altro quasi un post al giorno e mai prima di ora credo di aver dato un senso alle frase da anziano-cintura-nera-di-luoghi comuni per cui a volte è “difficile trovare le parole giuste”.  Ci ho riprovato oggi dopo tanto, forse troppo tempo lontano da qualsiasi ricorrenza o accadimento, senza pensare troppo a chi o quando qualcuno leggerà.

 

Abbiamo iniziato tra il 2006 e il 2007 a distribuire tavole per passione, come un secondo lavoro di quelli che, a priori, sai già che difficilmente potrà darti il sostentamento necessario per mantenere una famiglia e  farne la tua unica professione. Preso contatto con i marchi e organizzato un piccolo magazzino, quello che serviva subito dopo era un team. I primi due skateboarder che abbiamo deciso di coinvolgere sono stati Nikolai e Marcin, un polacco ed un bulgaro come nelle barzellette del napoletano, entrambi romani, allora poco conosciuti ma con un pop da paura, del gran controllo e tanto, tanto stile. Ma soprattutto nonostante le origini est europee, entrambi dotati di un accento talmente romano da far sembrare un turista anche il più autoctono oste romano.

 

Da li è iniziato quello che Nikolai chiama il periodo der fomento: un video, Hello, people! in cantiere, un sacco di skate mission puntualmente documentate da Mirai, Fabio e Sergio, un sacco di viaggi, tantissima voglia di skateare ed un livello di skateboarding che cresceva a vista d’occhio. Nonostante quel periodo abbia coinciso con il mio definitivo decadimento fisico e tecnico, credo sia tutt’ora il momento legato allo skateboard più intenso che abbia mai vissuto fino ad oggi per skateboarding, affiatamento e voglia di fare.

 

E’ proprio in quel periodo che ho avuto modo di conoscere quello che per scherzo, usando una foto scartata da mirai, abbiamo soprannominato il polacco volante. Quello che non aveva particolare dimestichezza con le transizioni ma quando le ha scoperte ci ha passato giornate intere dentro, fino a scassarsi. Quello che si passava in switch degli spot che la maggior parte di voi non si passerà mai nella propria stance.

 

Quello che che mentre lo ospiti a casa te la ripara, non importa di che si tratta. Quello che quando si sveglia non solo lava i piatti ma da una passata al pavimento, annaffia le piante e prepara la colazione per tutti. 
Quello che non si lamenta di un cazzo e non concepisce come possano esistere persone che hanno tutto e non apprezzano niente. Quello del writing old school. Quello della gag di Giuliano al ristorante di piazza Navona “cameriere mi porta un’altra bibita?” “ah signò che se l’è già stuccata?”

 

Quello che spiega a Nikolai il galateo. Quello che ti fa il deejay durante i viaggi pompando solo rap underground romano. Quello che prende a schiaffi il salo perchè il più piccolo ma non si tira indietro se c’è da difenderlo. Quello che improvvisa un blues con il kazoo  pur di tenerti sveglio mentre guindi un van fino alla puglia.  Quello del columbia, dove non sono mai stato ma ho sentito nomiare talmente tante volte da credere di essere un local. 

 

Quello che skateava talmente massiccio che craccava tavole nuove in flat come se piovesse ma cazziava cuiunque le sbattesse per nervi.  Quello che per aiutare la famiglia si è trasferito all’Aquila, in inverno,  a vivere in una baracca e lavorare allla ricostruzione. Quello sincero e diretto ma di poche parole, a volte pesanti come pietre. Quello che alla fine, senza lo skateboard forse non avrei mai conosciuto.

 

Quello che skateava bene, ma come persona era di gran lunga migliore. Quello che in un maggio qualsiasi di due anni fa ha mollato il colpo, nel modo peggiore. Quello che fino ad oggi non ho salutato come avrei voluto e che d’ora in poi sarà un po’ anche qui, sopra la mia scrivania.

 

Perchè nonostante siano ormai due anni che non devasta più gli spot la fuori, resta sempre, immensamente, più spesso di voi.

 

Still Bigger than you


Back Home

One Response to “Romek 8″ – in loving memory of our friend Marcin Solecki”

  1. Alberto says:

    Io credo che questa descrizione di Marcio non poteva essere più azzeccata, ho visto riflesso in queste poche righe tutta la sua generosità, genuinità e umiltà. Marcin, se posso aggiungere qualcosa, era colui che ti portava alle stelle con una risata, una battuta e una pacca sulle spalle in ogni momento, poi ti giravi, gli saltava in mente qualcosa di privato, di storto e si calava in un autolesionismo mentale; trasmetteva sensazioni e stati d’animo pesanti come pietre. Però ci manca troppo! Mi manca come una persona che da sempre condivide la tua casa, la tua vita e il tuo cuore. Siamo cresciuti spalla a spalla su un muretto, insieme ci siamo divertiti, consolati, difesi, abbiamo imparato la vita e la strada; ci manchi, ci manchi, ci manchi Polland!!passa quella cazzo de biraaa!!!

Leave a Reply

SUBMIT COMMENT

Flickr Rss

FlicKr

Nikolai Danov - Nosegrind - Baco 39

Nikolai Danov - Bs 5-0 to bs tail shove it out - Baco 39

Daniele Galli - Bs Flip - Baco 39

Ale Cesana - Fs Board - Baco 39

Twitter Rss

Twitter

Copiright Mayday 2007 - All rights reserved - P.iva 01939990352

A Soolid digital production